Qualcosa su di me…

Sono Psicologa ad indirizzo clinico e Psicoterapeuta ad orientamento Psicoanalitico, iscritta all'Ordine degli Psicologi del Piemonte (n° 9079).

La propensione all’ascolto ed il desiderio di vedere “oltre le apparenze” le persone che ho incontrato lungo il mio percorso, mi hanno spinta ad intraprendere il cammino della formazione psicologica.

Provo a mettere la mia creatività al servizio della pratica clinica, affinché possa realizzarsi quell’incontro emotivo reciprocamente nutriente.

Così, in terapia, insieme ai pazienti, scriviamo una nuova storia di ciò che è stato, che diventa ciò che è in quel momento in cui due menti si cercano e si incontrano.

Formazione

Dopo la laurea in Psicologia clinica: salute ed interventi nella comunità presso l’Università di Torino, ho proseguito gli studi in Psicoterapia presso L’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica (IPP) della mia città.

La mia esperienza formativa e professionale mi ha avvicinata alle realtà di cura delle dipendenze patologiche, sia nel settore pubblico che privato. Ho collaborato con il Dipartimento delle dipendenze patologiche dell’Asl To2 (Ser.d, Servizio Alcologia e Ambulatorio tabagismo) e con strutture residenziali ad alta e bassa protezione (centro crisi, comunità terapeutico-riabilitative, di doppia-diagnosi e di rinserimento sociale). Attività ancora in corso.

Da ex musicista e appassionata di tutto ciò che è Arte, Bellezza e Creatività, ho condotto gruppi espressivo-musicali per bambini, adolescenti e adulti e oggi co-conduco un laboratorio di cucito per ammalati psichici.

Interessi e approccio terapeutico

La teoria e la tecnica psicoanalitica relazionale guidano la mia pratica clinica e indirizzano il mio sguardo sulla persona che si rivolge al mio studio.

Il mio principale strumento di cura è la relazione stessa che si instaura tra me terapeuta e paziente (individuo o gruppo). Così, nella stanza di analisi, proviamo a costruire uno spazio sicuro ed accogliente, in grado di tollerare e contenere bisogni ed emozioni taciuti che sfociano in angosce, ansie e sintomi psichici che permeano la quotidianità.

L’abuso di droghe, l’ansia pervasiva, la rabbia incontrollata o gli sbalzi d’umore repentini, sono solo alcuni dei sintomi che possono segnalare la presenza di una sofferenza più profonda.

L’attenzione che la Psicoanalisi rivolge all’indagine della realtà interna, sconosciuta (inconscia) e della realtà esterna manifesta, sensorializzata (conscia) porta a riflettere sulla relazione tra paziente e terapeuta intesa come “gioco analitico”. Il gioco, infatti, da’ la possibilità di rivestire diversi ruoli, immaginare situazioni al limite tra realtà e non reale, proiettarci nel futuro, prefigurare situazioni nuove e ipotizzare dei piani di azione. Consente, quindi, una relazione dialettica tra mondo interno e mondo esterno che permette di esplorare e abitare lo spazio di condivisione e di risignificare l’esperienza vissuta.

Il mio lavoro spazia dagli interventi individuali agli interventi in piccoli/grandi gruppi dove la dimensione gruppale diventa un contenitore emotivo protettivo. Talvolta, integro le mie competenze e tecniche psicoterapeutiche con l’interesse e le tecniche di musicoterapia e dell’arteterapia, in un connubio volto alla maggiore consapevolezza di sé.

Mi interessa la relazione fra Arte e Psicologia, perchè ritengo che sviluppare la creatività sia fondamentale in un percorso di conoscenza, crescita e cura della persona.

I cambiamenti nella modalità della comunicazione e la volontà di divulgare spunti di riflessione e argomentazioni di natura psicoeducativa a scopo preventivo, mi hanno recentemente spinta ad informare e dialogare con gli interessati sulle piattaforme social (Facebook e Instagram). Le rubriche che ho attivato sono:

#psicoterapia

#spazioinbetween

#contaminazionid’artista

#laboratoriespressivi

#tabagismo

#dipendenzepatologiche

Divulgazione

Se vuoi pormi delle domande, non esitare a scrivermi.